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I VEICOLI A GAS: GPL e METANO

CHE COSA E' IL GPL?

Il GPL, letteralmente Gas di Petrolio Liquefatto, è un idrocarburo composto prevalentemente da una miscela di propano e butano che si ottiene dal processo di raffinazione del petrolio. Il fatto stesso che il GPL derivi dal petrolio, fa sì che esso non possa essere considerato una fonte energetica rinnovabile.
Il GPL , non essendo composto né da piombo né da benzene né da zolfo, non lascia alcun residuo inquinante, anzi i residui emessi dalla combustione, si miscelano molto bene con l'aria essendo già in forma gassosa e non dovendo passare dalla fase intermedia di evaporazione, come accade invece per i combustibili liquidi. Le misurazioni dei gas di scarico del GPL , risultano essere inferiori del 10-15% come anidride carbonica ,del 20% come monossido di carbonio e del 55-60 % come idrocarburi incombusti.

Su che tipo di motorizzazioni si può installare?

Il Gpl può essere installato su tutti i tipi di motori a benzna, in particolare su motori a carburatore,  a iniezione meccanica ed elettronica e su tutti i motori a iniezione elettronica catallizata) L’alimentazione a Gpl non può invece essere installata sui motori diesel e su quelli benzina a iniezione diretta.

Sistemi di sicurezza dei serbatoi a Gpl

Tutti gli impianti a GPL devono essere omologati dal ministero dei trasporti e dalla motorizzazione: i serbatoi sono sottoposti a test severissimi con pressioni dieci volte maggiori di quelle di esercizio. La normativa vigente (regolamento ECE/ONU 67/01) prevede l’utilizzo di particolari dispositivi di sicurezza, posti su tutti i serbatoi Gpl, che garantiscono la massima sicurezza in ogni situazione critica. Tra questi dispositivi i più importanti sono:  

  • L'elettrovalvola: ha la funzione di confinare tutto il Gpl all'interno del serbatoio quando il motore è a giri 0.
  • La valvola limitatrice di riempimento: ha la funzione di bloccare l'erogazione, durante il rifornimento.
  • La valvola di sicurezza: ha la funzione di evitare qualsiasi eccesso di pressione interna nel serbatoio.
  • Il termofusibile: ha la funzione, in caso di incendio, di far fuoriuscire all'esterno della vettura il Gpl facendolo bruciare.

Le nuove norme, garantiscono  uno standard di sicurezza elevatissimo, anche superiore agli impianti di alimentazione a benzina e gasolio.

Il serbatoio limita la capacità di carico?

Dipende dal tipo di vettura. Mediamente si perde un 20%-30% di capacità di carico; comunque su alcune auto si può installare il serbatoio toroidale nel vano della ruota di scorta, salvaguardando lo spazio disponibile.

Le prestazioni dell’auto cambiano?

Gli impianti GPL i vecchia generazione presentano una perdita di prestazioni che si aggira attono al 7% , tuttavia con i nuovi impianti ad iniezione elettronica GPL, le prestazioni delle auto sono praticamente identiche a quelle originali. Per quanto riguarda invece il consumo , il GPL ha un’energia specifica mninore rispetto alla benzina per cui l’aumento di consumo si attesta intorno al 10%.

 Si può parcheggiare un'auto con impianto a Gpl in un garage o in un box?

Attualmente non vi è alcuna legge che vieta di parcheggiare le auto a GPL nei garage, in un box sopraelevato o a livello terra. Tuttavia la normativa che sino a pochi anni fa vietava il posteggio delle auto GPL  nei parcheggi interrati, permette di parcheggiare le auto con impianto GPL anche nei box interrati sino al primo piano interrato, grazie all’inserimento di una nuova multi valvola posta  sul serbatoio GPL.
Con il provvedimento DM 22 Nov. 2002, infatti è divenuto obbligatorio l’utilizzo di questa nuova tipologia di elettrovalvola,  in accordo con la nuova norma E67 R1.

Ci sono difficoltà nel trovare punti di rifornimento di GPL?

Oggi in Italia ci sono quasi 2.000 punti di rifornimento, sia sulle strade extra urbane che lungo le principli arterie autostradali. Comunque i punti di rifornimento di GPL sono in aumento.

CHE COSA E' IL METANO?


Il metano è il più semplice degli idrocarburi, non derivato da processi di raffinazione del petrolio, la cui molecola è formata da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno (la formula chimica è CH4). E’ anche il principale costituente di quello che è noto come gas naturale, ricavabile sia da giacimenti nel sottosuolo che attraverso la decomposizione di alcune sostanze organiche, ed è perciò classificato come biogas. anzi i residui emessi dalla combustione, si miscelano molto bene con l'aria essendo già in forma gassosa e non dovendo passare dalla fase intermedia di evaporazione, come accade invece per i combustibili liquidi.

Su quali veicoli può essere installato il metano?


L’impianto a metano può essere installato su qualsiasi veicolo a benzina, con motore aspirato o sovralimentato (turbo), con alimentazione a carburatore o ad iniezione, anche con condotti di aspirazione a geometria variabile, dotato o meno di catalizzatore.

Installando l’alimentazione a metano si perde spazio nel vano bagagli?

Nei veicoli con impianto a metano di serie, i serbatoi solitamente sono posizionati all’esterno e sotto il pianale, in modo tale da non sottrarre spazio alla disponibilità di carico della vettura.
Nei veicoli in cui l’impianto viene montato in un secondo momento, invece, lo spazio occupato dipende dalla capienza del vano bagagli e conseguentemente dalla categoria del veicolo, per cui lo spazio occupato dal serbatoio, varia dal 30 al 50%.

La manutenzione necessaria in un veicolo a metano

  • Predisporre sempre una puntuale manutenzione ordinaria dei componenti d'usura della vettura (candele di accensione, filtro aria, cavi alta tensione...).
  • Non dimenticare di utilizzare periodicamente anche l'alimentazione a benzina. 
  • Evitare di mantenere il livello di benzina sempre prossimo alla riserva. 
  • L'impiego del metano rilascia una quantità trascurabile di residui nell'olio motore e consente un prolungamento dell'intervallo di sostituzione del medesimo.
  • Tenere sempre in ordine l'impianto elettrico della vettura: il metano si incendia più difficilmente della benzina e ciò costituisce un grande vantaggio in termini di sicurezza, ma all'interno della camera di scoppio la scintilla fornita dalla candela di accensione deve essere sempre vigorosa perché non si abbia un calo di prestazioni e un aumento dei consumi. 
  • I componenti costituenti l'impianto a metano, se installati correttamente, non richiedono una assidua manutenzione; sarà sufficiente un controllo generale e una eventuale registrazione dell'alimentazione ogni 30.000 / 40.000 km o 12 mesi.

ECOINCENTIVI per il passaggio a impianti Gpl o Gas Metano

La Finanziaria 2008 stabilisce un nuovo'importo unitario del contributo statale per l'installazione di impianti a Gpl e Metano. A partire dallo scorso 1° Gennaio, infatti le modifiche introdotte prevedono un contributo di euro 350 per l'installazione di impianti a GPL e di euro 500 per l'installazione di impianti a metano. E' stata inoltre abolita la formula di 650 euro per i veicoli trasformati a gas entro i tre anni dalla prima immatricolazione, nella quale rientravano anche i veicoli acquistati nuovi dal concessionario già equipaggiati a GPL o a metano ma non omologati anche a gas dal costruttore.

ECOINCENTIVI per l'acquisto di veicoli con Alimentazione Esclusiva o Doppia a Gas Metano o Gpl , con Alimentazione Elettrica o a Idrogeno

E’ stato esteso al 2008 il contributo a favore di chi acquista un veicolo nuovo, omologato dal costruttore con alimentazione - esclusiva o doppia - a gas metano o GPL, con alimentazione elettrica o a idrogeno.
In attesa di ulteriori indicazioni di legge, si ritiene siano esclusi dagli ecoincentivi i veicoli cosiddetti a “km 0” e quelli già immatricolati all’estero.
La consegna al demolitore e la radiazione al PRA del mezzo rottamato devono avvenire entro 15 giorni dalla data di consegna del nuovo veicolo.

Nel dettaglio:

- l’incentivo anticipato dal venditore è di 1.500 euro;

- il contributo è aumentato di ulteriori 500 euro se il veicolo ha emissioni di CO2 inferiori a 120 grammi per chilometro (il limite di emissioni è riportato sulla carta di circolazione);

- per godere dei benefici, il contratto di acquisto deve essere firmato entro il 31 dicembre 2009 e il veicolo immatricolato entro il 31 marzo 2010;

- in caso di veicoli con doppia alimentazione, il limite di emissioni imposto per il beneficio è quello relativo al tipo di alimentazione meno inquinante riportato nella carta di circolazione;

- per i veicoli con alimentazione esclusivamente elettrica o a idrogeno, che non emettono CO2, l’incentivo è di 2.000 euro.

 

 


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